Maidan 2020-06-16T18:16:52+00:00

MAIDAN

International design competition: National Memorial to the Heavenly Hundred Heroes and revolution of dignity Museum
Award: Finalist
Year: 2018
Site: Kiev, Russian
Client: Department of Culture of Ukraine
Architect: G. Vàzquez Consuegra
Coordinator Architects: P. Colonna, I. Frade
Collaborators: A. Cappelli, R. Catalano, M. Ciabattini, P. Cristini, A. Labaut, E. Lohno, J. Moreno, F. Pisano, T. Torchia.

The proposal for the National Memorial to the Heavenly Hundred Heroes and Revolution of Dignity Museum is located in the heart of Kiev. Kiev is not only the capital, but also the most populated city in Ukraine. The project aims to commemorate the events that were unleashed on the 21st of November of 2013 and came to an end, just ideally, in the worst conditions: 107 citizens were killed, and many others were injured, affecting both civilians and police forces. It is an arduous task to face such a delicate issue as human dignity by using  architecture.

The project interprets these complicated issues by using the symbolic-formal archetype of the ‘ascending itinerary’ throughout a tale that guides visitors from the moment they come into the building, walking around the internal garden of one hundred birches towards the inside of an impressive monolith that gives shelter to the permanent exhibition. At the end of this itinerary the visitor reaches the summit, where Maidan square can be contemplated from the far distance. A void, perceived as a presence, and the journey to its inside are, therefore, the two topics chosen to generate a space able to evoking and reconnecting the past and present events of Maidan.

[…Aligned with the courtyard axis and establishing a frontal and direct relation with it, emerges eventually, the most outstanding element of the project. The external geometrical grid has continuity to the inside of the main volume as a structure. This abstract monolithic block will host the permanent exhibition. Inside the volume, thick inhabited walls surround the large void, housing more intimate and collected exhibition rooms. In this way, the space allows the exhibition moments of tranquility and meditation and connects, with stairs and elevators, the small rooms to the central platforms.

When reaching the upper level, the visitor finds the denouement of the journey: the panoramic area, presided over by a large window, the only opening of the monolith. From this point you can see Maidan Square from a distance, the nerve center of the protests.
A path that leads back to the starting point, to commemorate events and not repeat them. A journey within a void, for a catharsis of the spirit, a revival of the soul, a rebirth of man, of a human dignity...]

(Extracted by the report of the project)

La proposta per il Memoriale e Museo Nazionale della dignità umana dedicato ai cento eroi della rivoluzione Ucraina è situato nel cuore di Kiev. Kiev non è solo la capitale, ma è anche la città più popolata di tutta l’Ucraina. Questo progetto mira a commemorare gli eventi che si sono scatenati il 21 novembre 2013 e che si sono conclusi nelle peggiori delle condizioni: 107 cittadini sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti, colpendo sia civili che forze dell’ordine. È un compito arduo affrontare una questione così delicata come quella della dignità umana  con l’architettura. 

Il progetto interpreta il tema per mezzo dell’archetipo simbolico-formale dell'”itinerario ascendente” capace di tracciare un racconto-guida per i visitatori dall’ingresso dell’edificio, passeggiando per il giardino delle cento betulle, fino all’interno di un imponente monolite che offre riparo alla mostra permanente. Al termine del percorso, il visitatore raggiunge la vetta, il livello piu’ alto del monolite, punto dal quale è possibile contemplare Piazza Maidan. Un vuoto, percepito come presenza, ed un viaggio all’ interno di quest’ultimo sono, quindi, i due elementi scelti per generare uno spazio capace di evocare e ricollegare gli accadimenti passati e presenti di Maidan.

[…Allineato con gli assi del cortile e stabilendo una relazione frontale e diretta con esso, emerge alla fine, l’elemento più rilevante del progetto. La griglia geometrica esterna ha continuità all’interno del Monolite costituendone la struttura portante. Questo enorme blocco astratto ospiterà la mostra permanente. All’interno del volume, spessi muri abitati circonscrivono il grande vuoto, ospitando sale espositive piu’ intime e raccolte. In questo modo lo spazio concede all’esposizione momenti di tranquillità e rifugi di meditazione e collega, tramite scale ed ascensori, le piccole stanze alle piattaforme centrali.

Raggiunto l’ultimo livello, il visitatore trova l’epilogo del viaggio: la zona panoramica, presieduta da una grande finestra, unica apertura del monolite. Da questo punto è possibile scorgere da lontano piazza Maidan, il centro nevralgico delle proteste. Un percorso che riconduce al punto di partenza, per commemorare gli eventi e non ripeterli. Un viaggio all’interno di un vuoto, per una catarsi dello spirito, una rigenesi dell’anima, una rinascita dell’uomo, della dignità dell’uomo...]

(Extracted by the report of the project)

For more informations: http://www.vazquezconsuegra.com/revolution-of-dignity-museum/